TFP e TFCD Time for print e Time for CD

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Per rinnovare ed ampliare il mio portfolio a volte anch’io usufruisco della modalità di pagamento / retribuzione TFCD o TFP. Uso le formule TFPTime for print” ed il TFCDTime for CD”  principalmente per affrontare nuovi progetti, test fotografici e casting. Vediamo ora in cosa consiste questa collaborazione tra ragazza/modella e fotografo.

Servizio fotografico con formula TFCD

Servizio fotografico con formula TFCD

Il TFP, acronimo di Time For Print, è l’uso secondo il quale una modella posa per un fotografo e in cambio riceve alcune fotografie di quello shooting stampate. Il TFCD prevede che la modella, anzichè le stampe, riceva un CD-ROM con gli scatti di cui sopra.

Questi due tipi di collaborazione sono uno strumento prezioso per tanti motivi per entrambe le parti, primo fra tutti la possibilità del fotografo di realizzare degli studi (sulla luce, d’arte, o di un nuovo genere…) e della modella di aggiornare il suo book con nuovi scatti di differenti fotografi per renderlo il più completo possibile. Senza scambi di denaro, ma scambi di professionalità.

Se entrambe le parti si impegnano al massimo si possono ottenere ottimi risultati vantaggiosi per entrambi. Ma se una delle due parti non è professionale o non si impegna abbastanza, ecco che allora questo tipo di rapporto inizia a scricchiolare.

Questi acronimi hanno in sè qualcosa di subdolo che tende a sbilanciare le cose a favore della modella, infatti sembra quasi che la modella fornisca del preziosissimo “Time” in cambio di qualche “Print” o di un semplice “CD”.

Vediamo cosa DAVVERO questi due professionisti (modella e fotografo) si scambiano.
La modella ci mette:
– 1 giorno (time) di posa per lo shooting
– eventualmente il biglietto del treno o la benzina
Il fotografo ci mette:
– 1 giorno (time) per gli scatti
– almeno 3 giorni (more time) per la post produzione di una trentina di scatti
– la quota parte (money) dell’ammortamento di sala posa, attrezzatura, etc…
– le stampe o il CD
E poi c’è la parte di denaro (money) per make-up artist ed hair-stylist che a volte le parti concordano che sia a carico della modella, altre volte a carico del fotografo. Quindi si vede che non è solo la modella ad impegnarsi in questo tipo di rapporto, ma economicamente il fotografo è quello che impiega di più.

Per un mio progetto personale alla liberatoria classica d’utilizzo delle foto per promuoverle nel mio sito e nei siti e mostre a cui partecipo, aggiungo anche una liberatoria commerciale con un UNICO scopo, la realizzazione di un libro commerciale che contenga tutte le foto raccolte con questa formula. Nella liberatoria è indicato che la ragazza/modella non riceve alcuna retribuzione, viene solo nominata nel libro (se interessata).

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